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Anestesiologia
VISITA PREOPERATORIA E PREMEDICAZIONE
- Premessa;
- Il paziente ha diritto ad essere informato sulle procedure
anestesiologiche e ad esprimere il proprio consenso ad esse;
- Il consenso non libera l'anestesista dalla responsabilità
e dal dovere di un operato diligente e prudente.
- Visita preoperatoria;
- Molte indicazioni generali:
- Protocolli non scientificamente validati;
- Notevoli differenze fra autori;
- Attenzione ai critici non alla routine.
- Farmaci di premedicazione o anestetici?
- Farmaci per la preparazione del paziente:
- Categoria:
- Ansiolitici/tranquillanti;
- Analgesici;
- Sedativi;
- Dissociativi;
- Associazioni e combinazioni in base all'effetto desiderato;
- Farmaci per l'induzione dell'anestesia e della sedazione profonda:
- Categoria:
- Ansiolitici;
- Analgesici;
- Ipnotici;
- Dissociativi;
- Combinazioni in base al paziente ed all'effetto desiderato;
- Procedura;
- Farmaci per il mantenimento dell'anestesia e della sedazione profonda:
- Categoria:
- Ansiolitici;
- Analgesici;
- Ipnotici;
- Dissociativi;
- Combinazioni in base a paziente, effetto desiderato, tipo e durata della procedura.
FARMACI
- Criteri di scelta del farmaco:
- Provata efficacia;
- Senza controindicazioni specifiche;
- Senza effetti indesiderati su apparati cardiovascolare e respiratorio;
- I nostri obbiettivi sono:
- Riduzione di ansia e paura;
- Accesso vascolare stabile;
- Riduzione nel dosaggio dei farmaci dell'anestesia.
Fenotiazine
- Ansiolisi non dose dipendente;
- Blocco alfa adrenergico;
- Ipotensione dose dipendente;
- Durata degli effetti fino ad 8 ore;
- Dosaggio ACEPROMAZINA 0,01-0,05 mg/kg.
Medetomidina
- Ansiolisi non dose dipendente;
- Sedazione ed effetti cardiovascolari dose dipendente;
- Risvegliabilità;
- Somministrazione intramuscolare;
- Atropina (?);
- Dosaggio 0,002-0,005.
Benzodiazepine
- Ansiolitici;
- Rimuovono le inibizioni;
- Metabolismo e metaboliti: diazepam v/s midazolam;
- Disforia e fenomeni eccitatori?
- Dosaggio diazepam 0,1-0,15 mg/kg, midazolam 0,1-0,3 mg/kg.
Oppioidi
- Sedazione dose dipendente;
- Maggior efficacia in associazione;
- Bradicardia, depressione respiratoria, disforia ed eccitazione?
- Somministrazione im, ev (lentamente), atropinizzazione?
- DEVONO essere utilizzati nel gatto;
- Dosaggi:
- Fentanil 0,002-0,01 mg/kg;
- Butorfanolo 0,05-0,2 mg/kg;
- Morfina 0,2-0,4 mg/kg;
- Metadone 0,2-0,4 mg/kg im.
Ketamina
- Sedazione dose dipendente;
- Effetti simpaticomimetici;
- Disforia e fenomeni allucinatori;
- Aumento delle secrezioni;
- Aumento ICP;
- Analgesia recettore NMDA;
- Dosaggio 0,5-2 mg/kg.
Tiletamina
- Metabolismo più lungo della ketamina;
- Associazione obbligatoria con zolazepam a rapporto fisso.
ANESTETICI INIETTIVI: INDUZIONE E MANTENIMENTO
- Criteri di scelta del farmaco;
- Fortemente preferibile un farmaco induttore a breve emivita;
- Ricercare interazioni additive o di potenziamento;
- Senza effetti indesiderati su apparati cardiovascolare o respiratorio;
- Senza controindicazioni specifiche per il paziente;
- I nostri obiettivi:
- Dolce perdita della coscienza;
- Rapido controllo delle vie aeree ed assenza di risposta all'intubazione;
- Facile passaggio al mantenimento dell'anestesia;
- Ricercare interazioni additive di potenziamento.
INTUBAZIONE
- Provoca risposta riflessa simpatica: tachiacardia ed ipertensione arteriosa;
- Può in casi limite provocare risposta vagale: bradicardia fino all'arresto
cardiaco;
- Importanti per buona intubazione: laringoscopia diretta e manualità,
scelta e dosaggio dei farmaci.
CONTROLLO DELLA RISPOSTA ALLO STRESS CHIRURGICO: ALL'INDUZIONE
- Risposta neuroendocrina allo stress:
- Attivazione riflessa endocrina-metabolica fisiologica;
- Asse immuno-ipotalamo-ipofiso-surrenalico;
- Risposta metabolica;
- Risposta infiammatoria;
- Risposta locale all'insulto;
- Risposta sistemica: mediatori dell'infiammazione.
Risposta midollare
- La trasmissione nocicettiva spinale è un processo dinamico con aspetti
biochimici simili alla memoria;
- Sensibilizzazione neuronale e neuroplasticità;
- Analgesia preventiva e prevenzione del dolore cronico.
TIOPENTALE
- Farmaco ideale in assenza di controindicazioni:
- Economico;
- Effetto clinico altamente ripetibile;
- Risposta cardiovascolare compensatoria;
- Dosi ben individuate;
- Rapidamente ridistribuito;
- Svantaggi:
- Dosi ripetute non consigliabili;
- Non controlla riflesso all'intubazione;
- Assolutamente non analgesico ed antianalgesico a dosi subipnotiche;
- Possibili aritmie se associato ad alotano;
- Apnea transitoria dose-dipendente.
PROPOFOL
- VANTAGGI:
- Ottima ipnosi ed assenza di eccitazioni a dosi sub-ipnotiche;
- Rapidamente ridistribuito e metabolizzato;
- Risveglio rapido e dolce;
- Ideale per dosi ripetute;
- SVANTAGGI:
- Costoso;
- Effetto clinico poco ripetibile (premedicazione);
- Ipotensione dose dipendente;
- Risposta cardiovascolare compensatoria modesta o assente;
- Alti dosaggi in assenza di premedicazione;
- Ipotensione e ipoventilazione dose dipendenti;
- Non è analgesico.
KETAMINA
- Indicazioni specifiche (effetti simpaticomimetici);
- Cardiopatie frequenza-dipendenti;
- Pazienti in stato di shock;
- Analgesia (recettore NMDA);
- Prevenzione dell'"iperalgesia da oppioidi";
- SVANTAGGI:
- Scialorrea;
- Persistenza dei riflessi (controllo delle vie aeree);
- Smascheramento degli effetti cardiodepressori;
- CONTROINDICAZIONI:
- Sospetti problemi intracranici;
- Epilessia?
RISVEGLIO
- Dipende da:
- Clearence intercompartimentale del farmaco;
- Clearence centrale del farmaco;
- Quantità e durata della somministrazione;
- I tempi di risveglio sono influenzati da ipotermia, alterazioni dell'equilibrio
acido-base, insufficienza cardiocircolatoria e d'organo.
ANESTESIA INIETTIVA: CASI CLINICI
- Sedazione per procedure diagnostiche o terapeutiche;
- Qualsiasi procedure necessita sempre di:
- Accesso vascolare stabile;
- Somministrazione di ossigeno;
- Disponibilità immediata dei presidi di urgenza;
- Somministrazione di fluidi;
- Intubazione tracheale con tracheotubo cuffiato;
- Sempre monitoraggio clinico e strumentale (ecg, ossimetro pulsatile, temperatura).
TIPO DI PROCEDURA
- Importante individuare le componenti dell'anestesia richieste:
- Quale grado d'ipnosi?
- È una procedura che può evocare dolore?
- Quanto importante è il rilassamento muscolare?
- Procedure che evocano dolore intenso spesso non necessitano di un paziente
fortemente sedato;
- Gli analgesici maggiori hanno effetti sedativi. Tale effetto sedativo è
spesso sufficiente in assenza di stimoli (rumore);
- Importanza dei blocchi locali e/o regionale in particolari situazioni;
- Gli ipnotici sono privi di effetti antalgici;
- Diminuzione della risposta solo a dosaggi elevati;
- Dosaggi elevati si accompagnano ad effeti cardiovascolari indesiderati;
- Durata minima e massima prevista per la procedura;
- I tempi di risveglio sono influenzati dal farmaco e dalla durata di somministrazione:
- Legame proteico;
- Volume del comparto centrale;
- Volume di distribuzione dell'equilibrio (Vdss);
- Emivita contesto-sensibile;
- Prevedere i tempi ci permette di fare scelte razionali:
- Farmaci in base all'effetto desiderato;
- Associazioni possibili (tecniche bilanciate ed integrate);
- Boli ripetuti o infusioni continue;
- Alcuni pazienti beneficiano di scelte particolari:
- Potente analgesia postprocedura;
- Blanda sedazione postprocedura;
- Anestesia completa postprocedura
- SEMPIO CLINICO: ESECUZIONE DI RADIOGRAMMI;
- 1° CASO CLINICO
- VALUTAZIONE DEL PAZIENTE: Cane, setter, m., 23 kg, indole buona, digiuno da
12 ore. Anamnesi e visita clinica nella norma;
- TIPO DI PROCEDURA E TEMPI:
- Due radiogrammi addominali in proiezioni ortogonali;
- Componente antalgica non necessaria, sufficiente blanda sedazione per decubito
dorsale;
- Durata minima 5 minuti, durata massima (controllo sviluppo) 10 minuti;
- Dimissioni dopo 50 minuti circa;
- FARMACI E TEMPI:
- Medetomidina 0,002 mg/kg im;
- Dopo 5 minuti ago cannula, ringer iv, a seguire Diazepam 0,1 mg/kg iv;
- A seguire Ketamina 1 mg/kg diluita in bolo lento;
- A seguire Tiopentale 1 mg/kg iv in bolo;
- 2° CASO CLINICO
- VALUTAZIONE DEL PAZIENTE: cane, setter, m., 3 anni, 23 kg, indole buona, digiuno
12 ore. Anamnesi: trauma. Visita clinica: zoppia, sospetta frattura femore sx.
Emogramma, TP, glucosio tre giorni prima lievi alterazioni;
- FARMACI E TEMPI:
- Medetomidina 0,002 mg/kg im;
- Dopo 5 minuti ago cannula, Ringer iv;
- Fentanil 0,005 mg/kg iv in 2 minuti;
- Lidocaina 3,5 mg/kg peridurale;
- 3° CASO CLINICO (SOSTITUZIONE DI UNA FASCIATURA)
- VALUTAZIONE DEL PAZIENTE: cane meticcio, f. ster., 5 anni, 8 kg, indole collaborativa,
digiuno da 8 ore. Anestesia per pulizia ferita due giorni prima, visita clinica
e parametri ematici nella norma;
- TIPO DI PROCEDURA E TEMPI:
- Sostituzione della fasciatura su ferita con perdita di sostanza;
- Componente sedativa non strettamente necessaria;
- Sufficiente buona analgesia e blanda sedazione;
- Durata minima 10 minuti, durata massima 20 minuti, dimissione appena possibile;
- FARMACI E TEMPI:
- Medetomidina 0,002 mg/kg im;
- Dopo 10 minuti controllo agocannula, ringer iv;
- A seguire Fentanil 0,005 mg/kg in 3 minuti e CRI 0,003 mg/kg/h;
- Monitoraggio: SpO2, ETCO2, microstream (occhialini), temperatura;
- 4° CASO CLINICO (GATTO OSTRUITO)
- VALUTAZIONE DEL PAZIENTE: Gatto europeo, ms, 5 a., 5 kg, indole buona, poco
trattabile, anurico da tre giorni, digiuno da due giorni. Rx addome: sovradistensione
vescicale. Creatinina > 12; BUN > 600; Hr 130; accesso vascolare;
- Importante individuare le componenti dell'anestesia richieste:
- Quale grado di ipnosi?
- È una procedura che può evocare dolore?
- Quanto importante è il rilassamento muscolare?
- Procedure che evocano un dolore intenso spesso non necessitano di un paziente
fortemente sedato;
- Gli analgesici maggiori hanno effetti sedativi. Tale effetto sedativo è
spesso sufficiente in assenza di stimoli (es. rumore);
- Importanza dei blocchi locali e/o regionali in particolari situazioni;
- Gli ipnotici sono privi di effetti antalgici:
- Diminuzione della risposta solo a dosaggi elevati;
- Dosaggi elevati si accompagnano ad effetti cardiovascolari indesiderati;
- TIPO DI PROCEDURA E TEMPI:
- Disostruzione: svuotamento vescica, catetere vescicale permanente;
- Componente antalgica e miorilassamento necessari;
- Sufficiente blanda sedazione, necessaria per il decubito e puntura peridurale;
- Durata minima 5 minuti, durata massima 30 minuti, tempi di recupero brevissimi;
- FARMACI E TEMPI:
- Fluidi;
- Propofol 1 mg/kg iv;
- A seguire Fentanyl 10 microgr/kg iv lenti;
- Maschera ossigeno-Sevoforano 3% a seguire 0,8 ml di Lidocaina peridurale L7-S1,
ecg;
- Dopo 5 minuti maschera ossigeno, Propofol 1mg/kg boli all'occorrenza.
VALUTAZIONE DEL PAZIENTE CARDIOPATICO
- Nell'insufficienza mitralica:
- Possibile aumento del lavoro cardiaco e del consumo di ossigeno;
- Possibili congestione polmonare e/o alterazioni V/Q;
- Mantenere inalterata la frequenza;
- Preservare un'adeguata volemia (fluidi);
- Limitare l'effetto inotropo negativo degli anestetici;
- Nelle cardiomiopatie:
- Importantissimo limitare l'effetto inotropo negativo degli anestetici;
- Mantenere una frequenza inalterata o leggermente diminuita (beta-bloccanti);
- Trattare le aritmie, prevenire l'ipovolemia;
- Nel tamponamento cardiaco:
- La gittata cardiaca è dipendente dalla frequenza cardiaca;
- La pericardiocentesi migliora molto il quadro clinico;
- Evitare diminuzioni di contrattilità, frequenza, pressione arteriosa.
FARMACI NEL PAZIENTE CON INSUFFICIENZA CARDIACA
- Premedicazione:
- Ricercare solo l'effetto ansiolitico;
- Uso razionale dell'atropina, solo quando indicata, a dosaggi contenuti;
- Medetomidina a basso dosaggio, benzodiazepine, oppioidi;
- Valutare l'opportunità di non farla;
- Induzione:
- Cateterismo venoso centrale (cvc);
- Preossigenazione per 5 minuti;
- Barbiturici a basse dosi, benzodiazepine, oppioidi, (ketamina);
- Approccio polifarmacologico;
- Mantenimento:
- Anestetici inalatori;
- Anestetici iniettivi;
- Tecniche locoregionali;
- Tecniche bilanciate o integrate
PERIODO POSTOPERATORIO
- Monitoraggio di funzionalità renale e stato acido-base
ed elettrolitico;
- Assiduo controllo in sala risveglio:
- Complicanze gravi anche mortali nel periodo del risveglio;
- Riconoscimento precoce delle complicanze;
- Importanza dei monitoraggi e dei presidi dell'emergenza;
- Riscaldamento attivo del paziente;
- Terapia antalgica postoperatoria: controllo della stimolazione
simpatica e valutare attentamente i fans al risveglio;
- Supporto nutrizionale precoce:
- Evitare catabolismo;
- Preferibile il supporto enterale, se necessario passare al parenterale.
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